8.11.03
Pensierino sulla vicenda di Decibel: mi viene da dire una massima. "Dimmi vicino a chi ti siedi nella pausa pranzo e ti dirò chi sei". Chi è causa dei suoi mali pianga se stesso. La prossima volta scegli meglio l'angolo in cui sederti!
Scherzo.
C.
Scherzo.
C.
28.10.03
Allora: situazione operativa: non so voi ma oggi in mensa era il momento"Tuborg": sponsor totale, Oktoberfest versione cotoletta, Hot dog indegno di essere chiamato tale, birra passabile.
Tutti in fila nemmeno fosse la manna dal cielo.
Forse perchè l'alternativa sarebbe stata "cannelloni ripieni di non so cosa".
Oggi mangio da solo, causa "pacco" delle colleghe.
Mi siedo vicino a due fidanzatini: la bile inizia a salire, loro smorfioseggiano lei mi guarda: vede cosa sto mangiando (ma soprattutto come sto mangiando) e fa la faccia schifata.
Lei è notevolmente bionda tinta, più alta di me (quindi a morte), scatta la frase: " scusi ma non le sembra crudele mangiare un animale morto?"
Risposta"scusi ma non le sembra crudele rompermi le scatole mentre mangio?".
Tutti in fila nemmeno fosse la manna dal cielo.
Forse perchè l'alternativa sarebbe stata "cannelloni ripieni di non so cosa".
Oggi mangio da solo, causa "pacco" delle colleghe.
Mi siedo vicino a due fidanzatini: la bile inizia a salire, loro smorfioseggiano lei mi guarda: vede cosa sto mangiando (ma soprattutto come sto mangiando) e fa la faccia schifata.
Lei è notevolmente bionda tinta, più alta di me (quindi a morte), scatta la frase: " scusi ma non le sembra crudele mangiare un animale morto?"
Risposta"scusi ma non le sembra crudele rompermi le scatole mentre mangio?".
14.10.03
Non so se sia una fortuna o meno: io adesso mi occupo per lavoro di quello che mi è sempre interessato nella vita (cultura, arte, spettacolo) ed effettivamente coi colleghi parlo solo di quello ma perché mi sembra anche piuttosto naturale. Forse però questo è un caso particolare.
Sono d'accordo sul fatto che è bene avere amici e conoscenti "settoriali": la persona con cui vai al cinema, l'amico con cui vai in vacanza, eccetera. Quando finalmente si riesce a trovare qualcuno che può fare tutto insieme a noi (è trasversale e intercambiabile) allora abbiamo trovato l'anima gemella. E suoneranno le campane.
Sono d'accordo sul fatto che è bene avere amici e conoscenti "settoriali": la persona con cui vai al cinema, l'amico con cui vai in vacanza, eccetera. Quando finalmente si riesce a trovare qualcuno che può fare tutto insieme a noi (è trasversale e intercambiabile) allora abbiamo trovato l'anima gemella. E suoneranno le campane.
10.10.03
Io vado a pranzo tutti i giorni con la stessa collega, e le ho praticamente imposto il silenzio con la forza. Niente lavoro, niente colleghi, niente di niente. Si parla d'altro, di frivolezze, di uomini e di vestiti, ma non di lavoro.
Minghia, già le tre e mezza e io oggi non ho fatto un cazzo.
Minghia, già le tre e mezza e io oggi non ho fatto un cazzo.
Finalemnte sono uscito dal tunnel: ma siccome non sono mai domo : butto un sondaggino ai coinquilini:vi siete mai accorti che raramente coi colelghi di lavoro riuscite ad impostare una conversazione che sfoci in qualcosa di diverso dal "lavoro"? Capita solo a me?
Io prendo la pausa caffè molto seriamente: a mio vedere è la sola occasione di conoscere i colleghi, i loro gusti, le loro passioni (le manie le si vedono tutti i momenti).
Ma inevitabilmente, passando di palo in frasca, salta fuori il "ritorno al lavoro" argomenti di cui per almeno 5 minuti faresti volentietri a meno.
Mah, dite la vostra....
Io prendo la pausa caffè molto seriamente: a mio vedere è la sola occasione di conoscere i colleghi, i loro gusti, le loro passioni (le manie le si vedono tutti i momenti).
Ma inevitabilmente, passando di palo in frasca, salta fuori il "ritorno al lavoro" argomenti di cui per almeno 5 minuti faresti volentietri a meno.
Mah, dite la vostra....
28.9.03
Lost in the space. Perdu dans l'infinit. Perdido y solido.
Il black out mi ha sorpreso a Torino: una situazione surreale in una città grigia e alienata, malgrado i bellissimi caffè e le numerose librerie. Ho capito che l'Italia è nata qui... ma che palle tutta 'sta rappresentanza! Altroché "Cuore": De Amicis è un mattacchione a confronto. Si sente che sono un frontaliero, come mi chiama un mio conoscente leghista, ma sto meglio nella molle bellezza di Roma che nella severa risorgimentale serissima Torino.
Fine cronache dal nostro bel paese.
Konrad
Il black out mi ha sorpreso a Torino: una situazione surreale in una città grigia e alienata, malgrado i bellissimi caffè e le numerose librerie. Ho capito che l'Italia è nata qui... ma che palle tutta 'sta rappresentanza! Altroché "Cuore": De Amicis è un mattacchione a confronto. Si sente che sono un frontaliero, come mi chiama un mio conoscente leghista, ma sto meglio nella molle bellezza di Roma che nella severa risorgimentale serissima Torino.
Fine cronache dal nostro bel paese.
Konrad
19.9.03
Mi tocca girarti il consiglio che hanno dato a me qualche giorno fa. A me non è servito a niente, ma forse a te sì.
Pare che si possa stare bene anche da soli. E che correre dietro a chi non ti caga sia del tutto inutile, deleterio ed evitabile.
Ovviamente io ho fatto il contrario per buona parte della mia esistenza, perché sono un'infelice, e se non sono occupata (un romanzo su cui lavorare, un lavoro a cui dare energie e buona volontà, amici che mi vogliano bene a tempo pieno) mi butto sul maschio. Che non dà alcuna soddisfazione.
Perché poi l'inghippo è che io me sono una testa indipendente, non un velinoide manipolabile o una "spugna" che assorbe la personalità del maschio di turno. Per cui viene difficile relegarmi al ruolo di passatempo momentaneo. Credo troppi problemi. Faccio troppe domande. Ho una vita che sta in molti posti contemporaneamente. Non mi dedico anima e corpo all'amato, non rinuncio agli amici, soprattutto non ai maschi.
Per cui.
Tornando a bomba, ma lei lo sa?
L'ha capito?
O continui a sognare senza esplicitare il tuo interesse?
Lo so che parlare può porre fine alla speranza, ma anche alla disperazione.
Ed è più o meno lì che stai tu adesso.
Un beso, Decibel, siamo qui se c'è bisogno.
Pare che si possa stare bene anche da soli. E che correre dietro a chi non ti caga sia del tutto inutile, deleterio ed evitabile.
Ovviamente io ho fatto il contrario per buona parte della mia esistenza, perché sono un'infelice, e se non sono occupata (un romanzo su cui lavorare, un lavoro a cui dare energie e buona volontà, amici che mi vogliano bene a tempo pieno) mi butto sul maschio. Che non dà alcuna soddisfazione.
Perché poi l'inghippo è che io me sono una testa indipendente, non un velinoide manipolabile o una "spugna" che assorbe la personalità del maschio di turno. Per cui viene difficile relegarmi al ruolo di passatempo momentaneo. Credo troppi problemi. Faccio troppe domande. Ho una vita che sta in molti posti contemporaneamente. Non mi dedico anima e corpo all'amato, non rinuncio agli amici, soprattutto non ai maschi.
Per cui.
Tornando a bomba, ma lei lo sa?
L'ha capito?
O continui a sognare senza esplicitare il tuo interesse?
Lo so che parlare può porre fine alla speranza, ma anche alla disperazione.
Ed è più o meno lì che stai tu adesso.
Un beso, Decibel, siamo qui se c'è bisogno.
Scusate l'assenza: ma sono catatonico, senza voglie, senza spina dorsale.
in poche parole sono il "suo" tappetino.
in poche parole sono il "suo" tappetino.
16.9.03
Successone per la pubblica lettura del mio scritto "Intercapedine": quanto sono orgoglioso del mio bambino!
Pare che la baracconata verrà riproposta a Udine e Padova... speriamo.
Bene per il Blog!
C.
Pare che la baracconata verrà riproposta a Udine e Padova... speriamo.
Bene per il Blog!
C.